09/02/2010 -
Claudio Mangini*
La Nazionale, e una pioggia di stelle. Sedici, da tutto ilmondo, per una partita che ha un’etichetta (“Aiuta Haiti”), un fine benefico (la raccolta di fondi, a cura dell’Unicef) e un significato tecnico e spettacolare.
Ore 20,30, piscina di Sori:va in scena Italia - Resto del Mondo di pallanuoto, con il patrocinio del Secolo XIX. L’Italia di Sandro Campagna, fresca di vittoria sul Montenegro, uno dei top team della scena internazionale, contro la selezione di all star di tutte le squadre liguri, con passaporti assortiti: dagli Usa alla Germania, dalla Serbia all’Ungheria, passando per Croazia, Malta e Spagna. Guillermo Molina, è uno dei fuoriclasse in acqua stasera, punto di forza della nazionale iberica e della Pro Recco. «L’obiettivo numero uno è aiutare i ragazzi colpiti dal terremoto, l’altro è riempire la piscina per un grande spettacolo. Ma fare il pieno servirà al fine principale». Gli organizzatori si aspettano il tutto esaurito. Aggiunge Molina: «È importante quello che facciamo. Il mio compagno di squadra Maurizio Felugo, l’estate scorsa, ha passato le vacanze in Africa, in un villaggio, a dare una mano ai bambini e a tutti gli abitanti. In passato ho pensato anch’io di fare qualcosa del genere. Questa partita mi ha fatto riflettere: ora il pensiero è più forte».
Fine benefico, ma partita vera. «Perché nel nostro sport si può cominciare per fare spettacolo,ma poi subentra l’agonismo. A perdere non ci sta nessuno», dice Pino Porzio, allenatore della Pro Recco, padrona di casa, che stasera sarà spettatore molto interessato.
E Francesco Attolico, team manager azzurro, ex pilastro della Nazionale acchiappa medaglie diRudic:«Di sicuro non ci sarà la tattica a ingabbiare la partita,ma a perdere non ci starà nessuno. E poi, non è un allenamento a porte chiuse, si gioca in diretta tv (su Rai Sport più): no, alla fine sarà partita vera»
Sandro Campagna, il ct,dice che la sua Nazionale entrerà in acqua per imparare. «Ma poi proverà a vincere, anche se di fronte abbiamo una vera selezione dei migliori del mondo».
Campagna frena gli entusiasmi del dopo successo sul Montenegro, in World League: «Importante perché, un anno fa, al nostro esordio, riuscimmo a tratti a stare al loro livello; stavolta siamo rimasti sempre in partita». La differenza è anche nel risultato: da un 6-8 a un 8-7. Ma in World League c’è una pressione relativa, a un Mondiale o all’Olimpiade è un’altra cosa. Per vedere se siamo cresciuti rispetto al Mondiale di Roma, bisognerà vedere l’Europeo della prossima estate. Stiamo crescendo, spero che presto coglieremo il gap. I tempi? Mi auguro la prossima estate. Stasera – aggiunge Campagna - la partita avrà un valore speciale, quello benefico ma è un test vero, probante ».
Che il fine non levi nulla all’impegno lo dimostra il fatto che la Nazionale viaggia con la psicologa al seguito: Bruna Rossi, undici anni all’Inter e tutto il ciclo di Ratko Rudic, ieri ha effettuato test a tutti gli azzurri sull’attenzione. «Un aspetto importante della prestazione», ha spiegato.
A bordovasca di un ritiro azzurro (che prosegue fino a domani), uno dei temi di fondo non può che essere la lotta per lo scudetto. Su un punto, tutti d’accordo. Lo dice il Caimano Pizzo, vecchio saggio e, ovviamente, portacolori recchelino:«Io credoche il Savona stia patendo oggi un po’ di appannamento, com’è toccato a noi. Normale. E noi, in più, avevamo due squadre da tirar su e un grande rinnovamento da metabolizzare. Lavoriamo, lavoriamo e lavoriamo con serietà. E credo che il Recco, in campionato, sia il favorito numero uno. In Coppa abbiamo una squadra molto forte ma, sulla partita secca, quando arrivi a una semifinale o a una finale, tutto può succedere».
«Abbiamo sbagliato una partita, venivamo da un gara importantissima in Europa. Paradossalmente, una sconfitta in questo momento può essere utile, caricare, ricompattare. Io dico che sarà corsa a tre fino alla fine», dice il portiere savonese Giacomo Pastorino. «Ci divertiamo e ci piace dove stiamo, anche se la stagione regolare è ancora lunga e piena di scontri diretti», fa eco Christian Presciutti, ex Recco, ora a Brescia. (*da Il Secolo XIX)
Italia:Tempesti,Gitto,Presciutti,Bertoli, Gallo, Aicardi, Deni Fiorentini,Giacoppo, Guidaldi,
Felugo, Figari, Figlioli, Sadovyy, Bini, Antona, Luongo, Deserti, Mirarchi, Pastorino. Ct Campagna.
Resto del Mondo: Moses, Buric, Madaras, Fodor, Kasas, Varellas, Nossek, Camilleri, Benedek, Filipovic, Udovicic, Molina, Nikic, Premus, Powers, Nyeki. Ct Risso - Tempestini.
Arbitri:Savarese di Savona, Pinato di Genova