Privacy    
Competizioni
A1 Maschile
A1 Femminile
A2 Maschile
A2 Femminile
B Maschile
B Femminile
Coppa Italia
Coppe Europee
Campionati esteri
Archivio

Campionati
giovanili



Campionati
mondiali



Campionati
europei B


Cerca negli articoli

Rubriche
Prima pagina
Il caso
Faccia a faccia
Time out
Nel pozzetto
Sul fondo
Comun. stampa
La vostra posta
Mercato

L'esperto risponde
I numeri di Castellano
Spazio tecnico
L'avvocato in vasca



Il Caso
<< Torna alla Home Page
<< Back
Palombella rosa in piscina
Pallanuoto tutta al femminile
Quattro donne da tifose diventano dirigenti ed acquistano l'Athlon di Palermo, società di serie A2. Il commento di Vestuto
23/09/2007 - Dario Prestigiacomo* - Roberto Vestuto

Una bancaria, un´impiegata della pubblica amministrazione, una commercialista e un´insegnante.
Quattro donne professionalmente diverse, quattro amiche legate dalla passione per la pallanuoto e in particolare per il settebello femminile della Athlon 90, una delle formazioni più competitive del campionato di A2. Una passione così grande che alla notizia della messa in vendita della loro squadra del cuore (e di una sua eventuale retrocessione a categorie inferiori) le quattro hanno pensato bene di corrervi in soccorso, abbandonando gli spalti e prendendo in mano le redini della società. Una firma e via, decise come solo le donne sanno esserlo nei momenti difficili: e così le palermitane Daniela Vento, Piera Di Marco, Katia La Barbera e Letizia Micciché sono diventate il primo quadriumvirato tutto rosa alla guida di una squadra di pallanuoto siciliana.
«Quando abbiamo saputo del rischio che correva la Athlon - racconta Piera Di Marco, funzionaria dell´Inps - non ce l´abbiamo fatta a stare a braccia conserte. Da anni seguiamo questa squadra, non ci perdiamo una partita. Per noi era impossibile pensare di rimanere orfane delle nostre domeniche trascorse in piscina, a tifare per le nostre ragazze. E così, prima per gioco, poi seriamente, abbiamo cominciato a prendere in considerazione l´idea di rilevare la società». Una decisione non certo facile, viste le cattive acque in cui versava la Athlon, squadra fondata nel 1989 e che per anni ha lottato ad armi pari con le principali formazioni della serie A1.
La crisi è cominciata nella stagione 2005-2006, prima con la retrocessione in A2, poi con lo smembramento del gruppo originale di giocatrici.
Problemi economici, cui ha fatto comunque da contraltare la grinta agonistica del nuovo e giovanissimo nucleo, composto in toto da pallanuotiste under 21, gran parte delle quali provenienti dal ricco vivaio palermitano. Nonostante le vicissitudini finanziarie, nella stagione appena conclusa, la Athlon è riuscita a condurre un eccellente campionato, sfiorando persino la promozione nella massima serie.
«È stata proprio la grinta di queste giovani pallanotiste a darci la spinta decisiva per acquisire la squadra - racconta ancora la Di Marco - A fine campionato ci siamo consultate, abbiamo studiato bene il da farsi e abbiamo capito che potevamo prendere in mano la Athlon. Non solo per salvarla, ma soprattutto per rilanciarla, per portarla di nuovo a lottare nelle prime posizioni della A1». Tale l´impeto delle quattro dirigenti-tifose, che neanche la scaramanzia le ha fermate: la firma per l´acquisto della società, infatti, è arrivata lo scorso venerdì 17 agosto.
Adesso non resta che preparare la squadra per il prossimo campionato.
La guida tecnica della Athlon sarà ancora affidata all´allenatore Mauro Birri, unico uomo rimasto in società. Anche la rosa di pallanotiste, come si è detto, sarà riconfermata. Una rosa giovanissima: la più "vecchia" sarà il portiere Claudia Bisconti, classe 1985, la più piccolina l´attaccante Roberta Messina, nata nel 1992. Ci sarà anche una straniera, la russa Anna Truden.
(*da La Repubblica ed. di Palermo



Riceviamo e volentieri pubblichiamo il commento di Roberto Vestuto, già allenatore dell'Athlon

Ho letto da pochi minuti la bellissima notizia sul vostro sito, unico a pubblicarla: la squadra palermitana dell’Athlon 90 risorge e finalmente rivede il suo futuro attraverso l’iniziativa di alcune appassionate tifose, cui sta a cuore che l’avventura continui. A tale proposito vorrei in primis complimentarmi con quese “sante” e intrapendenti donne che tengono in vita questa squadra e poi desidero ricordare cosa è stato per il sottoscritto l’Athlon 90, da me allenato con passione e tutta la dedizione possibili dal 2000 al 2003. Desidero ricordare i gruppi giovanili femminili e i successi costruiti grazie alla passione delle ragazze, autentiche e grandi amiche mie per sempre.
Questa squadra, figlia dell’amico Fabio Gioia, ha sempre lottato per la salvezza nel massimo campionato di A1, "sorella minore" della Gifa Palermo, allenata prima da Marco Birri e poi da Gaetano Occhione. Birri si faceva in quattro negli anni che mi hanno preceduto per salvare capra e cavoli, per competere nella corsa allo scudetto (mai arrivato a Palermo) e salvare l’Athlon, la cenerentola del campionato.
La fiducia datami da Fabio Gioia fu ripagata perchè quell’anno andò alla grande. Ma, risultato a parte (arrivammo terzi con sei punti di vantaggio sul Lerici che all’epoca vantava grandi giocatrici e un ottimo tecnico, Sellaroli), crebbe nelle ragazze di allora una grande voglia di rivincita: smessi gli abiti stretti di cenerentola, creammo assieme una mentalità vincente. Grande volontà ed un cuore enorme, affrontavamo le partite solo per vincerle, senza alcun timore riverenziale nemmeno per le squadre più titolate: l’Athlon faceva paura a tutte. Certo, fu dura per il sottoscritto farsi accettare, cambiare il volto di una squadra. Urlare “vinciamo” fu all’inizio una voce nel vento ma poi scrivemmo insieme una grande storia.
Fu un periodo d’oro per lo sport a Palermo: Telimar in A1 - l’impresa fu di Gaetano Occhione - pallavolo femminile in serie A e addirittura tre formazioni nell'A1 femminile di pallanuoto. Poi la ciliegina, la squadra di calcio in serie A, grande festa, Palermo realtà sportiva eccezionale.
Tornando all’Athlon e a quegli anni stupendi, vorrei porrei l’attenzione su qualcosa di veramente intelligente che creammo con la collaborazione dell’eterno amico Filippo Schiera e l’appoggio totale nel progetto del presidente Fabio Gioia: la crescita del settore giovanile. Fu rapida, solida, ma non senza difficoltà raggiungemmo gli obiettivi prefissi nell’arco di tre anni. Nessun futuro (è ovvio) può esserci senza il vivaio, senza una programmazione e l’attesa dei risultati a lunga o media scadenza. Fummo semifinalisti con la squadra juniores mentre le allieve crescevano, eliminammo la fortissima Mediterraneo di Miceli e fu festa. L’anno seguente, sulla scia de risultati promettenti, ancora quarti in A1 con l’approdo di emerite sconosciute provenienti dalla B. Tra le nuove reclute anche due fuoriclasse come Gillian Van den Berg e Daan De Bruijn, contattate agli Europei di Budapest. Ancora notevoli successi con lo stesso spirito Athlon: paura? Di nessuno, al grido di "Noi Athlo, vo niente” vincevamo partite impossibili, meravigliando continuamente. Fu l’anno della prima medaglia a Palermo della pallanuoto giovanile ai campionati italiani, quella delle allieve a Monterotondo: una gioia incredibile, venimmo ripagati di tutti i sacrifici e della grande fiducia che avevamo reciprocamente, io e la mia squadra. Eppure, ripeto, fu veramente dura assemblare il gruppo e adesso non nascondo di essere stato talvolta duro con loro all’inizio, le telefonate e gli assedi sotto casa di qualcuna che dava forfeit all’allenamento. L’anno seguente ancora quinti in campionato, l’inserimento di molte allieve come parte integrante della squadra e sesto posto in finale allieve.
Poi mi avvicinai a casa allenando a Pescara, ma un pezzo del mio cuore era ancora a Palermo. Successivamente, quando ero al Volturno, l’emozione grande di leggere un giorno sull’opuscolo della presentazione al campionato femminile che ben 17 ragazze che avevano giocato nelle mie giovanili erano adesso in A1. Ebbi il coraggio, e spero che molti facciano come me, di mettere in acqua una giocatrice di appena tredici anni nella prima di campionato contro l’Ortigia e di osare con le giovani. Per ottenere risultati bisogna dare fiducia alle nuove leve rischiando sulla propria pelle.
Andare via da Palermo fu un grosso sacrificio, ancora sento le ragazze cantare i Beatles, colonna sonora delle allegrissime trasferte con le allieve. Ci si fermava all’autogrill di Sacchitello per andare a sfidare le catanesi, e poi la lap dance nel bus dell’aereoporto, protagonista la forte e simpaticissima Kata Redei, le risatone e le ”facce di Fellini” del capitano storico Mapi Musso, mia prima acerrima nemica in squadra e poi sorellona e seconda allenatrice in acqua, la sorpresa a Carnevale quando l’intera squadra con la collaborazione di Agi Valkai entrò nel mio appartamento al buio travestite con maschere dell’horror, ed io con il febbrone a letto che volevo sprofondare; Silvia Moriconi che continuava a chiamare dai pali la dura d’orecchio ungherese Szuza Adam chiedendosi se veramente si chiamava poi davvero così, gli allenamenti sotto la pioggia violenta nella piscina scoperta, e poi…
E poi il mio ricordo indelebile resterà per sempre quel pomeriggio, quando tutte mi fecero la sorpresa di venire a casa il giorno prima della mia sofferta partenza. Un episodio che mi fece capire di aver lasciato qualcosa che va al di là della pallanuoto, che condensa il vero significato dello sport: socialita, amicizia, rispetto…
Le mie allieve erano parte di me… ancora grazie ragazze, dateci dentro e non mollate, forza Athlon.

Accedi all'archivio
Women Len Trophy.
L'Ortigia è fuori
Non riesce il miracolo alle aretusee: perdono anche il ritorno ed escono dalla competizione.

Len Trophy. Il sorteggio
scatena le polemiche
Brixia lascia Marsiglia dopo la partita. Manfred Vater, segretario TWPC - Len effettua il sorteggio. Che incrocia Brixia e Savona

La petizione. Sanzioni per
le società inadempienti
Finalmente qualcosa si muove ! Perchè atleti e tecnici devono essere presi in giro da i soliti banditi?

News news news
08.02.10- Women Len Trophy. Ecco le semifinali
08.02.10- Ci sarà anche il sincro in Italia - Resto del Mondo
08.02.10- Mercoledì 10 ecco Pallanuotando
06.02.10- Ad Apricale (IM) mostra fotografica di pallanuoto femminile
05.02.10- L'anticipo. Roma PN - CN Posillipo 6-8
03.02.10- Len Trophy. I sorteggi delle semifinali
03.02.10- Provvedimenti disciplinari
03.02.10- A1 donne. L'anticipo all'Ortigia
31.01.10- Len Trophy. Brixia vola a Marsiglia
31.01.10- Serie C maschile. Meste cade a Bologna
29.01.10- L'anticipo. RN Sori - Roma PN 8-8
28.01.10- Clamoroso. Bruno Congiu, allenatore del Bogliasco, si è dimesso
27.01.10- Brixia - Imperia c'è la diretta audio
27.01.10- A1 donne. Il recupero della IX giornata
26.01.10- World League. I risultati III giornata
26.01.10- Provvedimenti disciplinari. Con nota polemica
 
© 2006-2010 waterpoloweb.com - l'alternativa
E' vietata la riproduzione anche parziale del materiale pubblicato sul sito senza autorizzazione